Libro "strano"; inizialmente incomprensibile, incasinato, pieno di flashback, citazioni in francese, digressioni continue...quindi abbastanza ostico.
Poi cambia... Forse perchè si inizia a "comprendere" il personaggio...
Sfacciato, ironico, "coltivatore di rancori", autolesionista consapevole e convinto, vizioso recidivo, politicamente scorretto, arcigno, malinconico ma anche romantico, dolce, passionale...
Personaggio che lascia il segno perchè assolutamente "umano" e sincero, nonchè molto simile a tutti noi che però, al contrario di lui, nascondiamo dietro apparenze inutili...

Richler Mordecai, 490 p.